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dicembre 7, 2011 / CarlaCasazza

Questo blog raccoglie recensioni relative alle mie letture del 2008-2009. Quelle più recenti  sono pubblicate nel sito www.carlacasazza.com

dicembre 14, 2011 / CarlaCasazza

La fossa comune di Alessandro Bastasi

La storia di un uomo qualunque si intreccia con la Storia ufficiale, quella con la maiuscola, quella che ha cambiato il mondo negli ultimi 40 anni. E’ questo il filo conduttore del bel libro di Alessandro Bastasi che attraverso le vicende personali del protagonista ripercorre una parte delle più recenti vicende del nostro paese e della Russia di Eltzin. Quella del fallito colpo di stato e delle ideologie allo sbando, della lotta per la sopravvivenza e delle nuove speranze di un popolo provato, che Bastasi racconta con precisione, fornendo utili elementi per conoscere più a fondo le vicende di quegli anni che sono arrivate a noi spesso in modo incompleto o impreciso.
Un libro molto interessante e ben scritto a cui si può fare un solo “apppunto”: l’amarezza che pervade tutta la vicenda fino all’epilogo per il quale avevo sperato un esito diverso.
Secondo le intenzioni della Yoshimoto il libro dovrebbe essere anche un atto d’amore all’Italia ma purtroppo ricalca semplicemente gli stereotipi sul nostro Paese che non ci rendono particolare giustizia e ci dipingono come una nazione ricca di arte e cibi meravigliosi ma al contempo pericolosa a causa della criminalità e non sempre all’altezza del turista per quanto riguarda le strutture ricettive.

dicembre 14, 2011 / CarlaCasazza

Chie-Chan e io di Banana Yoshimoto

Questo libro della Yoshimoto mi ha deluso; è la prima volta che leggo un romanzo dell’autrice giapponese senza soffermarmi a sottolineare qualche frase, qualche passaggio particolare.
Non che non sia godibile, ma non mi ha coinvolto  come di solito fa: manca la poesia delle parole.
La scrittura introspettiva che nei precedenti libri era un pretesto per leggersi dentro, diviene stavolta pesante e indugia troppo a lungo sugli stessi concetti. Anche la storia, atipica, diviene così poco consistente: l’evoluzione dell’amicizia tra due cugine, Kaori modaiola 42enne che si occupa di import dall’Italia, e Chie-chan, solitaria 35enne dal passato difficile che di rado esce di casa. Una convivenza che nasce casualmente e si tramuta in uno stretto legame d’affetto.

dicembre 14, 2011 / CarlaCasazza

I racconti del ripostiglio di Claudio Martini

E’ un viaggio multiforme il libro di Martini: viaggio nel tempo, nei luoghi geograficamente e culturalmente lontani da noi, viaggio nelle consapevolezze e disperazioni della vita attuale. Viaggio – ancora – nella letteratura e nel cinema perchè la storia è ricca di citazioni ed ammiccamenti a libri e film celebri ed evocativi.
Una storia che contiene tante altre storie, come un caleidoscopio di esperienze e sofferenze che via via compongono il bagaglio umano del protagonista, lo arricchiscono, gli permettono di leggersi dentro. La trama, in sè, è semplice: Giovanni, impiegato quarantenne intristito dalla routine, trova per caso alcuni racconti nel ripostiglio di casa. Leggendoli cerca di capire chi ne è l’autore, o gli autori, fino a quando si troverà direttamente coinvolto in un gioco strano e misterioso.
Ma la magia della storia sta tutta nella capacità di rendere tangibili i sentimenti, di penetrare la superficialità di eventi all’apparenza banali ma carichi di significati nascosti, come le scatole cinesi che celano al proprio interno possibilità sempre nuove ed inaspettate. Cosi anche per Giovanni si intravedono nuove strade, nuovi percorsi mentali, che disveleranno il loro esito solo nel finale.

dicembre 14, 2011 / CarlaCasazza

Blu e rosso. Viola di Cristiana Iannotta

Un piccolo libricino che racchiude in sè un sentimento smisurato: l’amore di una nipote – l’autrice – per la nonna, che è stata una delle figure più importanti della sua infanzia e giovinezza. E si legge tutto l’affetto che questa piccola e semplice donna ha suscitato in chi le ha vissuto accanto, nelle parole di Cristiana Iannotta, che traccia un ritratto delicato e preciso di una figura di donna forte e coraggiosa.
Leggendo il pensiero è andato alla mia di nonna, e mi sono commossa.
Significativa, nel libro, è anche la descrizione dei sentimenti che provano i familiari dei malati di alzheimer: benchè scritto con la delicatezza che contraddistingue questa storia, traccia chiaramente il dramma dei familiari dei malati di questo terribile morbo, e aiuta a comprendere meglio la loro situazione.

dicembre 14, 2011 / CarlaCasazza

Cinque canti di separazione di Marco Valenti

Sono piccoli sorsi di vita, brevi spot di esistenze ad un bivio i “Cinque canti di separazione” che l’autore tratteggia ogni volta con stile diverso. In una manciata di periodi i racconti di Marco sanno dipingere momenti difficili o traumatici con sfumature ed intensità diverse ma senza mai cadere nell’ovvio, nel retorico o – peggio – nel melodrammatico. Momenti fermati in istantanee, come fotografie. Per raccontare di storie d’amore finite o uscite di scena ben più drastiche e definitive. Alcuni brevissimi (Stupore), altri estremamente commoventi (Ultima Giovanna in floppy disc) o ironici (Sputnik, Il naso). Un piccolo libro da rileggere più volte e in cui scovare ad ogni lettura sensazioni nuove.

dicembre 14, 2011 / CarlaCasazza

L’ eco delle conchiglie di vetro di Massimo Padua

Per Giulio è come risvegliarsi da un lungo sonno che pare abbia cancellato tutta la memoria della sua vita precedente. Ed il risveglio porta interrogativi pressanti che lo lasciano smarrito: chi è? è giovane o vecchio? che lavoro fa? quali sono i suoi affetti? Mentre la vita riprende a scorrere, nella mente di Giulio ciò che vede e ciò che sa non coincidono. Ma c’è un diario, ed una chiave misteriosa che forse possono aiutarlo a capire finalmente. E’ un romanzo insolito L’eco delle conchiglie di vetro di Massimo Padua, che inizialmente si qualifica come una storia introspettiva, quella di un uomo senza passato che attraverso le stagioni di un lungo anno vuole ritrovare il proprio sè. Poi via via che i mesi scorrono ed il lettore inizia a districarsi tra la cronaca e la dimensione onirica del racconto, il libro si trasforma in un giallo nel quale il mistero si dipana scoprendo a ritroso la vicenda di Giulio. Finchè la scrittura elegante, evocativa, delicata di Padua delineerà una storia a tratti cruda a tratti poetica che collocherà la figura del protagonista, enigmatica fino alla fine, nella giusta chiave di lettura.

dicembre 14, 2011 / CarlaCasazza

Il fiore degli abissi di Leonilde Bartarelli

Andrea Raggio, soprannominato il Rosso, è diventato pirata suo malgrado in seguito ad una turbolenta adolescenza e una gioventù come schiavo dei barbareschi.
Ora che finalmente è libero veleggia nel Mediterraneo del XVI secolo tra pescatori di corallo, ricche galee e feluche arabe, dame, notabili e mercanti corrotti, trafficanti, fanciulle indifese ( o forse no).
In un crescendo di avventure intreccia le proprie vicende con donne affascinanti, spietati contrabbandieri europei e moreschi, oltre ad una vecchia conoscenza che gli ricorda i tempi della schiavitù. Assieme ai suoi uomini più fidati si imbarcherà in un’impresa rischiosa come nelle migliori avventure di mare. Era tanto che non leggevo un romanzo di avventura che raccontasse di pirati, forse da quando ero ragazzina. Ma Il fiore degli abissi, ben scritto e circostanziato da Leonilde Bartarelli, mi ha coinvolto con lo stesso spirito con cui ho letto L’isola del tesoro e la figlia del Corsaro Nero.
Così mi sono trovata immersa in una avventura che l’autrice ha saputo rendere credibile e tangibile anche dal punto di vista storico, pur non indicando luoghi e personaggi precisi.
Avventura forse anche più stuzzicante per la scelta proprio di scrivere di pirati, sicuramente un tema oggi poco gettonato ma che ci ha affascinato e fatto sognare da bambini.